Riunione con un popolo, che dedica un amore senza difetto
alla sua patria. Ha saputo conservare nonostante la sua storia tourmentée, le sue tradizioni, ed un senso ammirevole dell'ospitalità
On può accontentarsi di ammirare le
meraviglie che offriamo quest'isola envoûtante, ma sarebbe privarsi
di una vera riunione con il popolo corso. Le Corsica che si
descrivono fedeli, coraggiosi, humbles, ospedalieri, e che dedicano un
amore senza difetto alla loro patria, dove, a difetto di vivervi,
vengono a morirvi e riposare.
Toutes questi valori, che l'epoca ha
reso ambigua, trovano sull'isola tutto il loro significato. Il
villaggio, al cuore dell'isola, è per le Corsica "l'origine del
mondo", e la famiglia è il migliore cemento. Lo spirito
comunitario e dura, e le Corsica mostrare una capacità incredibile
ressouder nell'occasione di rituels, ribadire la loro identità.
De quest'abitudini ancora molto vive
si individuano un tristesse innegabile, che si traduce
non soltanto nella musica, il bordo polifonico
(malinconico dove festivo), la letteratura corsa, ma anche nella vita
corrente. Il popolo corso attribuisce una grande importanza alla
morte: tombe accuratamente mantenute, spesso allineate di fronte
al mare, e dove brucia a volte notte e giorno, una piccola lampada;
abiti neri delle donne che sembrano portare un lutto eterno.
La Corsica è molto cristiana e questa fede cristiana è
indissociabile dei riti ancestrali e della vita delle Corsica. I
santi, in privato i proprietari santi dei villaggi, e la vergine,
proprietario dell'isola intera, svolgono un ruolo considerevole nelle
pratiche e le credenze delle Corsica. Feste, processioni,
pélerinages, dimostrano la devozione che loro si porta. Fra le
grandi feste religiose, nessuno non riveste più un'importanza che
l'assunzione (il 15 agosto), diventata un tipo di festa nazionale.
Nei 1735, difetto di un sovrano terrestre da installare sul
trono di Corsica, capi della insurrection nazionale, scelse la regina
del cielo personalmente e Dio cantique
vi salvi Regina
come inno nazionale. La
vergine è anche celebrata con abbagliamento l'8 settembre, giorno
della nativité.
Lsono tradizioni familiari sono anche
restate molto longevi, soprattutto all'interno del paese:
autorità incontestata del padre di famiglia, sensazione molto
acuta dell'onore, che poteva causare precedentemente, sanguinanti un
"Vendetta", ma anche, senso ammirevole dell'ospitalità, che non
trascurerete di apprezzare al suo valore giusto.
Si non potete assistere alle grandi
feste dell'anno: processione del venerdì santo a Sartène (""
Catenacciu"), celebra del Niolo nell'onore della vergine, fuoco del
San Giovanni o di Natale, può essere li avrete la possibilità, a
Cargèse, dove vive ancora un'importante Comunità greca, di essere
presente ad una cerimonia di rito greco...