Udescrizione non che data del 19 esimo
secolo, attribuita a Ardouin-Aumazet, dice questo: "" Nessuna
regione del mondo dà un'impressione più potente di ricchezza.
La valle è un frutteto di ulivi, di fichi, di aranci... "."
Se aujourd'oggi Balagne, non è più il "giardino della Corsica"
come all'epoca génoise, possiede tre vantaggi, Calvi, l'isola-Rousse,
e la strada dello Artisants che vi farà scoprire nell'entroterra,
un'antologia di piccoli villaggi tutti più bei gli uni che gli altri.
Balagne è la campiona in materia d'animazione, vi avviene
sempre qualche cosa. Egli là non un'estate senza il suo
festival, la sua fiera, il suo concerto o la sua esposizione.
D'un lato, si trova il litorale su 40
chilometri, con marine che sono le perle di un collare di spiagge
incomparabili.' Dell'altro, animato dalla città di Calvi
all'ombra di sua citadelle génoise, che bagna nella leggenda di
Christophe Colomb, di cui si dice che fu la sua città indigena, e
dell'isola-Rousse, altra citata portuale, che Pascal Paoli fondò
precisamente per dargli controparte, giudicandola troppo génoise.
In questa decorazione si nidificano, dei villaggi-asilo come
Sant'Antonino o Pigna che ha saputo ressusciter le attività
artigianali. Balagne è ricca di costruzioni religiose, chiese,
conventi, volte di confréries ed oratorie. Molto rinfrescandoli
dell'acqua fraiche delle fontane, all'ombra di un ulivo o di
murier-platane, apprezzerete la tranquilité di questi villaggi, dove
le tradizioni sono restate intatte dei decenni di invasioni.
D'Aregno e la sua chiesa pisane
policromo, a Corbara la bianca, vecchia capitale di Balagne ed il suo
convento del XV esimo secolo;' Passando per Speloncato, Santa
Réparata di Balagna, Monticello, Calenzana, Muro, Montemaggiore,
Cateri, ecc., ecc.... subjugés dalla bellezza di questi luoghi, che
attaccano e vivi.

Ad ogni deviazione, i paesaggi vi
offrono un panorama grandiose. I numerosi torrents che scendono
altezze per raggiungere il mare, creano bacini d'acqua calma e chiara,
che invitano alla balneazione.
A due non del mare, Balagne montagnosa,
amphithéâtre superbe di massicci colorati ed organizzati, propone
balades di qualsiasi splendeur sotto i pini Laricio, le querce o gli
ulivi a volte centenari. Passeggiate segnalate e realizzabili
grazie all'azione discreta del Balanins che propongono filoni
riabilitati, e vie mantenute.
Pour scoprire Giunssani, ad un'ora di
Calvi, occorre impegnarsi il villaggio di Lumio, al nord sul D 71, in
direzione di Speloncato; o rischiarsi, partendo dalla spiaggia
splendida di Lozari, a oltre isole-Rousse. Allora si avvicina ad
un porto di pace, protetto dai piccoli villaggi di Pioggiola,
Mausoleo, Olmi-Capella e Valica. Cinto da quattro massicci
maestosi, i cui picchi culminano

tra 1700 e 2400 metri
d'altitudine, Giussani è più verde e più pittoresco del litorale
balanin. Tra Valica ed Olmi-Capella, di fronte al MontePadro
imponente, una via segnalata in arancia dal parco naturale regionale
vi permetterà di risalire il tempo: Partite dalla chiesa
barocca che data di 1835 per raggiungere il quattro dolmens di
Olmi-Capella. Prima di di scoprire questi monumenti
mégalithiques, il circuito proposto scende a al fiume prati di un
laminatoio, quindi risale su 300 metri di mutato il livello a
attraverso la foresta di Tartagine. Per fare la circuito
daOlmi-Capella, prendete il D 763 a alla grande svolta, quindi la via
segnalata si impegna sotto le querce verdi. Il desiderio
potrebbe prenderli di esplorare la valle di Tartagine scorto del
Giussani. Una rete immensa di vie segnalate là ad estate
realizzata. È realmente in questi casi che gli innamorati della
natura devono rendersi, poiché questi luoghi sono ancora poco
conosciuti degli escursionisti ed a fortiori degli plagistes.
Lha valle dello Ostriconi, una del più
piacevole dell'isola di aumentare a stendere del sole, è abbagliando
matrici che se lo lascia la strada nazionale. Una via allegata
tra due vecchie pareti collega Urtaca e lama, gioielli della valle.
Numerosi terrazzi rapellent che Balagne fu il frutteto
dell'isola, ed alcune residenze di lama evocano la ricchezza di antan.
A partire da questo villaggio restaurato, la via si prolunga a
alle scogliere stupefacenti bianche di Pietralba. Per completare
questo giro nella parte posteriore paesi calvais, risaliamo la valle
del Fango, al sud di Calvi, prati di Galéria. È una lunga
escursione dal giro quadrato che predomina la bocca del Fango, a al
vecchio villaggio di Manso, o la foresta di Bonifato. Porterà
un bello tasto finale al puzzle dei paesaggi di Balagne, bene che vi
rimane da scoprire senza l'angolo numerose vie che partono da Galéria
verso la riserva limpida di Scandola. La lunghezza del Fango,
alla sabbia dorata di pietre, quindi il verde sostenuto delle querce,
ed in sotterraneo, imperturbabile, il biancore delle montagne del
Niolo